Ghazal 113
بنفشه دوش به گل گفت و خوش نشانی داد
که تاب من به جهان، طرهٔ فلانی داد
دلم خزانهٔ اسرار بود و دست قضا
درش ببست و کلیدش به دلستانی داد
شکستهوار به درگاهت آمدم، که طبیب
به مومیایی لطف توام، نشانی داد
تنش درست و دلش شاد باد و خاطر خوش
که دست دادش و یاری ناتوانی داد
برو معالجهٔ خود کن ای نصیحتگو
شراب و شاهد شیرین، که را زیانی داد؟
گذشت بر من مسکین و با رقیبان گفت
دریغ، حافظ مسکین من، چه جانی داد
Ieri notte la viola parlò alla rosa e diede un bel segno:
il mio ricciolo nel mondo me l'ha dato la chioma della tale.
Il mio cuore era un tesoro di segreti, e la mano del destino
ne chiuse la porta e diede la chiave a una rubacuori.
Sono venuto alla tua corte come un uomo spezzato, ché il medico
mi ha indicato il balsamo della tua bontà.
Abbia il corpo sano, il cuore lieto e l'animo sereno
chi ha teso la mano e dato aiuto a un debole.
Va' a curare te stesso, o consigliere;
il vino e una dolce bellezza, a chi hanno fatto danno?
Passò accanto a me, misero, e disse ai sorveglianti:
peccato; il mio povero Hafez, che vita ha dato.
Il segreto del tuo cuore è nelle mani di chi ami, e anche la soluzione del tuo problema dipende dalla sua bontà. Vai da lei con umiltà, con il cuore così com'è. Qualcuno è venuto, o verrà, in tuo aiuto; apprezzalo. Non ascoltare consigli aridi. La persona che ami sa come stai e prova compassione per te.