Ghazal 116

کسی که حسن و خط دوست در نظر دارد
محقق است که او حاصل بصر دارد

چو خامه در ره فرمان او، سر طاعت
نهاده‌ایم مگر او به تیغ بردارد

کسی به وصل تو چون شمع یافت پروانه
که زیر تیغ تو هر دم سری دگر دارد

به پای‌بوس تو دست کسی رسید که او
چو آستانه بدین در، همیشه سر دارد

ز زهد خشک ملولم‌، کجاست بادهٔ ناب‌؟
که بوی باده مدامم دماغ تر دارد

ز باده هیچت اگر نیست، این نه بس که تو را
دمی ز وسوسهٔ عقل بی‌خبر دارد؟

کسی که از ره تقوا قدم برون ننهاد
به عزم میکده اکنون ره سفر دارد

دل‌ شکستهٔ حافظ به خاک خواهد برد
چو لاله، داغ هوایی‌، که بر جگر دارد

Chi tiene davanti agli occhi la bellezza e la peluria dell'amico,
è certo che possiede il frutto della vista.

Come il calamo, sulla via del suo comando abbiamo posato
il capo dell'obbedienza; forse lo solleverà con la spada.

Solo colui, come la candela, ebbe licenza di unirsi a te,
che sotto la tua spada ha a ogni istante una testa nuova.

A baciare il tuo piede giunse la mano di colui
che, come la soglia, tiene sempre il capo a questa porta.

Sono stanco dell'ascesi arida; dov'è il vino puro,
il cui profumo mi tiene sempre fresca la mente?

Se dal vino non hai altro, non basta forse
che per un momento ti tenga ignaro dei sussurri della ragione?

Uno che non aveva mai messo il piede fuori dalla via della pietà
è ora in viaggio, diretto alla taverna.

Il cuore spezzato di Hafez porterà nella terra,
come il tulipano, il marchio di un desiderio che porta sul fegato.

L'occhio del tuo cuore si è aperto alla bellezza, e già questo è un grande guadagno. Sei rimasto obbediente e saldo su questa strada, e questa saldezza ti porterà alla meta. Sei stanco dell'aridità e della durezza verso te stesso; lascia un po' di libertà al cuore. Porti un desiderio antico che resterà con te fino alla fine.