Ghazal 117
دل ما به دور رویت ز چمن فراغ دارد
که چو سرو پایبند است و چو لاله داغ دارد
سر ما فرونیآید به کمان ابروی کس
که درون گوشهگیران، ز جهان فراغ دارد
ز بنفشه تاب دارم که ز زلف او زند دم
تو سیاه کمبها بین، که چه در دماغ دارد!
به چمن خرام و بنگر بر تخت گل که لاله
به ندیم شاه ماند که به کف ایاغ دارد
شب ظلمت و بیابان، به کجا توان رسیدن؟
مگر آن که شمع رویات به رهم چراغ دارد
من و شمع صبحگاهی سزد ار به هم بگرییم
که بسوختیم و از ما بت ما فراغ دارد
سزدم چو ابر بهمن که بر این چمن بگریم
طرب آشیان بلبل، بنگر که زاغ دارد
سر درس عشق دارد دل دردمند حافظ
که نه خاطر تماشا نه هوای باغ دارد
Al tempo del tuo volto, il nostro cuore non ha bisogno del prato,
ché come il cipresso ha il piede legato, e come il tulipano porta un marchio.
Il nostro capo non si china all'arco del sopracciglio di nessuno,
ché l'animo di chi vive in disparte è libero dal mondo.
Ce l'ho con la viola perché parla della sua ciocca;
guarda quella scura di poco prezzo, che cosa ha in testa!
Passeggia nel prato e guarda il trono della rosa, dove il tulipano
somiglia al commensale del re, con un calice in mano.
Notte di tenebra e deserto; dove si può arrivare,
se non che la candela del tuo volto mi tenga un lume sulla strada?
È giusto che io e la candela dell'alba piangiamo insieme,
ché siamo bruciati, e il nostro idolo non si cura di noi.
È giusto che io pianga su questo prato come la nuvola d'inverno;
guarda come il corvo occupa il nido di gioia dell'usignolo.
Il cuore sofferente di Hafez pensa alla lezione dell'amore,
ché non ha voglia di passeggio né desiderio di giardino.
Il tuo cuore è così preso da una sola persona che nessun piacere o passatempo ti attira. La strada davanti è buia e non conosci altra guida che la luce del suo volto. Ti addolora che gli indegni abbiano preso il posto dei meritevoli. Hai incontrato indifferenza, eppure resti saldo; attieniti a questa lezione del cuore e non disperare.