Ghazal 195

غلام نرگس مست تو، تاجداران‌اند
خراب بادهٔ لعل تو، هوشیاران‌اند

تو را صبا و مرا آب دیده شد غماز
وگرنه عاشق و معشوق، رازداران‌اند

ز زیر زلف دوتا چون گذر کنی، بنگر
که از یمین و یسارت چه سوگواران‌اند!

گذار کن چو صبا بر بنفشه‌زار! و ببین
که از تطاول زلفت چه بی‌قراران‌اند!

نصیب ماست بهشت، ای خداشناس! برو!
که مستحق کرامت، گناهکاران‌اند

نه من بر آن گل عارض، غزل سرایم و بس
که عندلیب تو از هر طرف، هزاران‌اند

تو دستگیر شو! ای خضر پی‌خجسته! که من
پیاده می‌روم و همرهان، سواران‌اند

بیا به میکده! و چهره، ارغوانی کن!
مرو به صومعه کآنجا سیاه‌کاران‌اند!

خلاص «حافظ» از آن زلف تابدار مباد!
که بستگان کمند تو، رستگاران‌اند

Coloro che portano corona sono schiavi del tuo narciso ebbro;
i sobri sono rovinati dal vino del tuo rubino.

Te ti ha tradito il vento dell'est e me l'acqua degli occhi;
altrimenti amante e amato sanno custodire i segreti.

Quando passi sotto la tua doppia chioma, guarda
quanti in lutto stanno alla tua destra e alla tua sinistra!

Passa come il vento dell'est sul prato di viole e vedi
quanti senza pace ci sono per la tirannia della tua chioma!

Il paradiso è la nostra parte, o conoscitore di Dio, vattene!
Ché a meritare la grazia sono i peccatori.

Non sono il solo a cantare ghazal per quella rosa di guancia,
ché i tuoi usignoli sono migliaia da ogni lato.

Prendimi per mano, o Khizr dal passo benedetto, ché io
vado a piedi e i compagni sono a cavallo.

Vieni alla taverna e tingi di porpora il volto;
non andare al convento, ché là stanno quelli dalle opere nere.

Che Hafez non sia mai liberato da quella chioma ricciuta,
ché quelli legati nel tuo laccio sono i salvati.

Ciò che ti ha preso il cuore ha incantato anche molti altri, e il tuo segreto è venuto fuori. Non disperare per i tuoi passi falsi: il perdono appartiene a chi conosce le proprie mancanze. Se sei rimasto indietro rispetto ai compagni, chiedi aiuto a una guida premurosa. Il tuo legame è un mezzo di salvezza, non una catena.