Ghazal 234
چو آفتاب می از مشرق پیاله برآید
ز باغ عارض ساقی هزار لاله برآید
نسیم در سر گل بشکند کلالهٔ سنبل
چو از میان چمن بوی آن کلاله برآید
حکایت شب هجران نه آن حکایت حالیست
که شمهای ز بیانش به صد رساله برآید
ز گرد خوان نگون فلک طمع نتوان داشت
که بی ملالت صد غصه، یک نواله برآید
به سعی خود نتوان برد پی به گوهر مقصود
خیال باشد کاین کار بی حواله برآید
گرت چو نوح نبی صبر هست در غم طوفان
بلا بگردد و کام هزارساله برآید
نسیم زلف تو چون بگذرد به تربت حافظ
ز خاک کالبدش صد هزار لاله برآید
Quando il sole del vino sorge dall'oriente della coppa,
nel giardino della guancia del coppiere spuntano mille tulipani.
La brezza scompiglia i riccioli del giacinto sul capo della rosa
quando dal mezzo del prato sale il profumo di quella ciocca.
Il racconto della notte di separazione non è un racconto
di cui un briciolo possa stare in cento trattati.
Dalla mensa capovolta del cielo non si può sperare
che un solo boccone venga senza il fastidio di cento dolori.
Con il proprio sforzo non si può trovare la traccia del gioiello desiderato;
è fantasia che questo riesca senza che sia concesso.
Se, come il profeta Noè, hai pazienza nel dolore del diluvio,
la sventura si allontanerà e il desiderio di mille anni si compirà.
Quando la brezza della tua chioma passerà sulla tomba di Hafez,
dalla polvere del suo corpo spunteranno centomila tulipani.
Nessuna felicità arriva senza fatica, e lo sforzo da solo non basta: devono aiutare anche la grazia e il destino. Se resti paziente davanti alle difficoltà, come Noè, la sventura passerà e il tuo desiderio di lunga data si compirà. Conserva la speranza: dopo questo periodo duro ti attende una fioritura.