Ghazal 236

اگر آن طایر قدسی ز درم بازآید
عمر بگذشته به پیرانه سرم بازآید

دارم امید بر این اشک چو باران که دگر
برق دولت که برفت از نظرم بازآید

آن که تاج سر من خاک کف پایش بود
از خدا می‌طلبم تا به سرم بازآید

خواهم اندر عقبش رفت به یاران عزیز
شخصم ار بازنیاید خبرم بازآید

گر نثار قدم یار گرامی نکنم
گوهر جان به چه کار دگرم بازآید؟

کوس نو دولتی از بام سعادت بزنم
گر ببینم که مه نوسفرم بازآید

مانعش غلغل چنگ است و شکرخواب صبوح
ور نه گر بشنود آه سحرم بازآید

آرزومند رخ شاه چو ماهم حافظ
همتی تا به سلامت ز درم بازآید

Se quell'uccello di santità tornerà dalla mia porta,
la vita passata mi tornerà nella vecchiaia.

Ho speranza, con queste lacrime come pioggia, che ancora
il lampo della fortuna che lasciò la mia vista torni.

Colui la cui polvere dei piedi era la corona del mio capo,
chiedo a Dio che torni da me.

Andrò dietro a lui; e ai cari amici,
se la mia persona non tornerà, tornerà notizia di me.

Se non lo spargo ai piedi dell'amico caro,
a che altro mi servirà il gioiello dell'anima?

Batterò il tamburo della nuova fortuna dal tetto della felicità
se vedrò tornare la mia luna, partita da poco in viaggio.

Lo trattengono il clamore dell'arpa e il dolce sonno del mattino;
altrimenti, se udisse il mio sospiro dell'alba, tornerebbe.

Desidero il volto del re simile alla luna, Hafez;
una benedizione, perché torni sano e salvo dalla mia porta.

Il tuo cuore è con un viaggiatore o una persona cara lontana, e ne desideri il ritorno. Continua a sperare: la fortuna che se n'è andata tornerà a guardarti, e quel ricongiungimento ti renderà giovane e lieto. È preso dai suoi affari e piaceri e non ha ancora udito la tua voce; fagli arrivare il tuo messaggio e prega per la sua incolumità.