Ghazal 276

باغبان گر پنج‌روزی صحبت گل بایدش
بر جفای خار هجران صبر بلبل بایدش

ای دل اندر بند زلفش از پریشانی منال
مرغ زیرک چون به دام افتد تحمل بایدش

رند عالم‌سوز را با مصلحت‌بینی چه‌کار؟
کار ملک است آن که تدبیر و تأمل بایدش

تکیه بر تقوی و دانش در طریقت کافری‌ست
راهرو گر صد هنر دارد توکل بایدش

با چنین زلف و رخش بادا نظربازی حرام
هر که روی یاسمین و جعد سنبل بایدش

نازها زان نرگس مستانه‌اش باید کشید
این دل شوریده تا آن جعد و کاکل بایدش

ساقیا در گردش ساغر تعلل تا به چند؟
دور چون با عاشقان افتد تسلسل بایدش

کیست حافظ تا ننوشد باده بی‌آواز رود؟
عاشق مسکین چرا چندین تجمل بایدش؟

Se il giardiniere vuole per cinque giorni la compagnia della rosa,
gli occorre la pazienza dell'usignolo davanti alla crudeltà della spina della separazione.

O cuore, nel laccio della sua ciocca non lamentarti del tuo turbamento;
l'uccello accorto, quando cade nella trappola, deve sopportare.

Che ha a che fare con la prudenza il rend che incendia il mondo?
Sono gli affari del regno che richiedono piano e riflessione.

Appoggiarsi alla pietà e al sapere, nella Via, è empietà;
il viandante, avesse pure cento abilità, ha bisogno di affidarsi a Dio.

Con una tale ciocca e un tale volto, sia vietato il gioco degli sguardi
a chi ha ancora bisogno del volto del gelsomino e del ricciolo del giacinto.

Bisogna sopportare i capricci di quel suo narciso ebbro,
finché questo cuore sconvolto ha bisogno di quel ricciolo e di quel ciuffo.

Coppiere, fino a quando l'indugio nel far girare la coppa?
Quando il giro tocca agli amanti, dev'essere senza interruzione.

Chi è Hafez per non bere vino senza il suono del liuto?
Perché un povero amante avrebbe bisogno di tanto lusso?

Ogni breve gioia richiede molta pazienza. Ora che sei preso, l'inquietudine non serve: sopporta. Non appoggiarti al tuo sapere e alla tua virtù, ma affidati a Dio. Se vuoi qualcuno, devi sopportarne anche i capricci. Non essere fiacco o lento in ciò che fai, e accontentati del poco che hai.