Ghazal 303

شممت روح وداد و شمت برق وصال
بیا که بوی تو را میرم ای نسیم شمال

أ حادیا بجمال الحبیب قف و انزل
که نیست صبر جمیلم ز اشتیاق جمال

حکایت شب هجران فروگذاشته به
به شکر آن که برافکند پرده روز وصال

بیا که پردهٔ گلریز هفت خانهٔ چشم
کشیده‌ایم به تحریر کارگاه خیال

چو یار بر سر صلح است و عذر می‌طلبد
توان گذشت ز جور رقیب در همه حال

به جز خیال دهان تو نیست در دل تنگ
که کس مباد چو من در پی خیال محال

قتیل عشق تو شد حافظ غریب، ولی
به خاک ما گذری کن که خون مات حلال

Ho sentito il soffio dell'affetto e visto il lampo dell'unione;
vieni, ché morirei per il tuo profumo, o brezza del nord.

O guida dei cammelli dell'amato, fermati e fa' sosta,
ché nel desiderio di quella bellezza non ho più bella pazienza.

Il racconto della notte di separazione è meglio tralasciarlo,
in ringraziamento perché il giorno dell'unione ha gettato il velo.

Vieni, ché la cortina cosparsa di rose delle sette stanze dell'occhio
l'abbiamo tesa perché la dipinga l'officina dell'immaginazione.

Poiché l'amico è disposto alla pace e chiede scusa,
si può passare sopra alla crudeltà del rivale in ogni caso.

Nel mio cuore angusto non c'è che l'immagine della tua bocca;
nessuno sia come me dietro a una fantasia impossibile.

Hafez lo straniero è stato ucciso dal tuo amore; ma
passa presso la nostra polvere, ché il nostro sangue ti è lecito.

Sono apparsi segni di affetto e di incontro, e il tempo della separazione volge al termine: non parlare più delle amarezze passate. La persona che ami è pronta a fare pace e chiede scusa: accetta, e passa sopra anche al male fatto da altri. Bada solo a non affidare il cuore a una fantasia impossibile.