Ghazal 316
زلف بر باد مده تا ندهی بر بادم
ناز بنیاد مکن تا نکنی بنیادم
می مخور با همه کس تا نخورم خون جگر
سر مکش تا نکشد سر به فلک فریادم
زلف را حلقه مکن تا نکنی در بندم
طره را تاب مده تا ندهی بر بادم
یار بیگانه مشو تا نبری از خویشم
غم اغیار مخور تا نکنی ناشادم
رخ برافروز که فارغ کنی از برگ گلم
قد برافراز که از سرو کنی آزادم
شمع هر جمع مشو ور نه بسوزی ما را
یاد هر قوم مکن تا نروی از یادم
شهرهٔ شهر مشو تا ننهم سر در کوه
شور شیرین منما تا نکنی فرهادم
رحم کن بر من مسکین و به فریادم رس
تا به خاک در آصف نرسد فریادم
حافظ از جور تو حاشا که بگرداند روی
من از آن روز که در بند توام آزادم
Non dare la tua chioma al vento, o darai me al vento;
non porre fondamenta di disdegno, o sradicherai le mie fondamenta.
Non bere vino con chiunque, o io berrò il sangue del mio fegato;
non ritrarti, o il mio grido alzerà la testa fino al cielo.
Non fare anelli della tua chioma, o mi metterai in catene;
non torcere il tuo ricciolo, o mi darai al vento.
Non essere amico degli estranei, o mi toglierai a me stesso;
non darti pena per gli altri, o mi lascerai senza gioia.
Accendi il tuo volto, e mi libererai dal petalo di rosa;
drizza la tua statura, e mi renderai libero dal cipresso.
Non essere la candela di ogni compagnia, altrimenti ci brucerai;
non ricordarti di ogni gente, o uscirai dalla mia memoria.
Non essere la chiacchiera della città, o prenderò la via dei monti;
non mostrare la passione di Shirin, o farai di me un Farhad.
Abbi pietà di me, misero, e accorri al mio grido,
perché il mio grido non arrivi alla polvere della porta del visir.
Dio non voglia che Hafez distolga il volto dalla tua tirannia;
dal giorno in cui sono nei tuoi lacci sono libero.
Sei profondamente legato, e ogni attenzione che quella persona dà ad altri ti ferisce. Dille ciò che vuoi: che riservi a te il suo affetto e non ti spezzi il cuore con l'indifferenza. Ma sappi che, con tutto questo dolore, questo legame è la tua libertà e non gli volterai le spalle. Se ti si fa torto, è aperta anche la via del reclamo.