Ghazal 359
خرم آن روز کز این منزل ویران بروم
راحت جان طلبم و از پی جانان بروم
گر چه دانم که به جایی نبرد راه غریب
من به بوی سر آن زلف پریشان بروم
دلم از وحشت زندان سکندر بگرفت
رخت بربندم و تا ملک سلیمان بروم
چون صبا با تن بیمار و دل بیطاقت
به هواداری آن سرو خرامان بروم
در ره او چو قلم گر به سرم باید رفت
با دل زخمکش و دیدهٔ گریان بروم
نذر کردم گر از این غم به درآیم روزی
تا در میکده شادان و غزلخوان بروم
به هواداری او ذرهصفت، رقصکنان
تا لب چشمهٔ خورشید درخشان بروم
تازیان را غم احوال گرانباران نیست
پارسایان مددی تا خوش و آسان بروم
ور چو حافظ ز بیابان نبرم ره بیرون
همره کوکبهٔ آصف دوران بروم
Felice il giorno in cui lascerò questa tappa in rovina,
cercherò il riposo dell'anima e andrò dietro all'amato.
Benché io sappia che la strada dello straniero non porta da nessuna parte,
andrò, seguendo il profumo di quella chioma sparsa.
Il mio cuore è stanco dello spavento della prigione di Alessandro;
farò i bagagli e andrò fino al regno di Salomone.
Come il vento dell'est, col corpo malato e il cuore senza forze,
andrò, per devozione a quel cipresso ondeggiante.
Se sulla sua strada dovrò andare a capo in giù, come il calamo,
andrò col cuore che porta le ferite e l'occhio in lacrime.
Ho fatto voto che, se un giorno uscirò da questo dolore,
andrò fino alla porta della taverna lieto e cantando ghazal.
Per devozione a lui, danzando come un granello di luce,
andrò fino all'orlo della fonte del sole splendente.
A chi cavalca veloce non importa lo stato di chi è carico di pesi;
o devoti, un aiuto, perché io vada lieto e senza fatica.
E se, come Hafez, non troverò l'uscita dal deserto,
andrò al seguito del visir dell'epoca.
È ora di lasciare un luogo che ti ha reso triste e prigioniero: il tuo cuore desidera un posto migliore e la vicinanza di chi ami. Benché la strada sia dura e sconosciuta, hai deciso. Con tutta la tua stanchezza, l'amore ti porta avanti. Chiedi aiuto e preghiere alle persone buone, e se non trovi la strada da solo, viaggia con qualcuno capace ed esperto. La fine di questa strada è gioia.