Ghazal 365
عمریست تا به راه غمت رو نهادهایم
روی و ریای خلق به یک سو نهادهایم
طاق و رواق مدرسه و قال و قیل علم
در راه جام و ساقی مه رو نهادهایم
هم جان بدان دو نرگس جادو سپردهایم
هم دل بدان دو سنبل هندو نهادهایم
عمری گذشت تا به امید اشارتی
چشمی بدان دو گوشهٔ ابرو نهادهایم
ما ملک عافیت نه به لشکر گرفتهایم
ما تخت سلطنت نه به بازو نهادهایم
تا سحر چشم یار چه بازی کند که باز
بنیاد بر کرشمهٔ جادو نهادهایم
بی زلف سرکشش سر سودایی از ملال
همچون بنفشه بر سر زانو نهادهایم
در گوشهٔ امید چو نظارگان ماه
چشم طلب بر آن خم ابرو نهادهایم
گفتی که حافظا دل سرگشتهات کجاست؟
در حلقههای آن خم گیسو نهادهایم
È una vita che abbiamo volto il viso alla via del dolore per te,
e messo da parte l'apparenza e l'ipocrisia della gente.
L'arco e il portico della scuola, e le dispute del sapere,
li abbiamo deposti sulla via della coppa e del coppiere dal volto di luna.
Abbiamo affidato l'anima a quei due narcisi stregoni,
e posto il cuore su quei due giacinti scuri.
È passata una vita da che, nella speranza di un cenno,
teniamo l'occhio fisso su quei due angoli del sopracciglio.
Non abbiamo preso il regno della quiete con un esercito;
non abbiamo eretto il trono della regalità con la forza del braccio.
Vediamo a che gioco giocherà la magia dell'occhio dell'amico, ché di nuovo
abbiamo posto le fondamenta sullo sguardo di uno stregone.
Senza la sua chioma ribelle, per tedio abbiamo posato il capo appassionato
sul ginocchio, come la viola.
Nell'angolo della speranza, come chi spia la luna nuova,
abbiamo fissato l'occhio della ricerca su quella curva del sopracciglio.
Hai detto: «O Hafez, dov'è il tuo cuore smarrito?»
L'abbiamo posto negli anelli di quella chioma.
Da anni hai messo da parte tutto per questo amore: reputazione, studio e finzione. Per una vita hai tenuto gli occhi fissi nella speranza di un suo cenno. La pace che hai non è stata conquistata con la forza, ma è sorta dal cuore. Ora di nuovo hai costruito la tua faccenda su un solo suo sguardo: guarda che cosa ne verrà. Resta nell'angolo della speranza e attendi un segno.