Ghazal 377

ما شبی دست برآریم و دعایی بکنیم
غم هجران تو را چاره ز جایی بکنیم

دل بیمار شد از دست، رفیقان مددی
تا طبیبش به سر آریم و دوایی بکنیم

آن که بی‌جرم برنجید و به تیغم زد و رفت
بازش آرید خدا را که صفایی بکنیم

خشک شد بیخ طرب راه خرابات کجاست
تا در آن آب و هوا نشو و نمایی بکنیم

مدد از خاطر رندان طلب ای دل ور نه
کار صعب است مبادا که خطایی بکنیم

سایهٔ طایر کم حوصله کاری نکند
طلب از سایهٔ میمون همایی بکنیم

دلم از پرده بشد حافظ خوش‌گوی کجاست
تا به قول و غزلش ساز نوایی بکنیم

Una notte alzeremo le mani e faremo una preghiera,
e da qualche parte troveremo un rimedio al dolore della tua lontananza.

Il cuore malato mi sfugge: amici, un aiuto,
perché portiamo un medico al suo capezzale e troviamo una cura.

Colui che senza colpa si è offeso, mi ha colpito con la spada e se n'è andato,
riportatelo, per amor di Dio, perché facciamo pace.

La radice della gioia si è seccata; dov'è la strada della taverna,
perché in quel clima cresciamo e fioriamo?

Chiedi aiuto all'animo dei rend, o cuore, altrimenti
il compito è duro: che non commettiamo un errore.

L'ombra di un uccello di poco animo non fa nulla;
cerchiamo l'ombra fortunata di una fenice.

Il mio cuore ha perso il tono; dov'è Hafez dal bel parlare,
perché con i suoi canti e ghazal ritroviamo una melodia?

Alza le mani in preghiera per un rimedio a questa lontananza, e chiedi aiuto agli amici. Qualcuno si è offeso senza motivo e se n'è andato: cerca di riportarlo e di fare pace. La tua gioia si è seccata e hai bisogno di aria nuova. Il compito è duro: chiedi aiuto a persone libere e generose, non ai meschini. Una buona parola riaccorderà il tuo cuore.