Ghazal 422

ای که با سلسلهٔ زلف دراز آمده‌ای
فرصتت باد که دیوانه‌نواز آمده‌ای

ساعتی ناز مفرما و بگردان عادت
چون به پرسیدن ارباب نیاز آمده‌ای

پیش بالای تو میرم چه به صلح و چه به جنگ
چون به هر حال برازندهٔ ناز آمده‌ای

آب و آتش به هم آمیخته‌ای از لب لعل
چشم بد دور که بس شعبده‌باز آمده‌ای

آفرین بر دل نرم تو که از بهر ثواب
کشتهٔ غمزهٔ خود را به نماز آمده‌ای

زهد من با تو چه سنجد که به یغمای دلم
مست و آشفته به خلوتگه راز آمده‌ای

گفت حافظ دگرت خرقه شراب آلوده‌ست
مگر از مذهب این طایفه باز آمده‌ای

O tu che sei venuto con la catena della tua lunga ciocca,
ti sia concesso tempo, perché sei venuto a consolare i folli.

Per un'ora lascia lo sdegno e cambia abitudine,
poiché sei venuto a chiedere di chi è nel bisogno.

Morirei davanti alla tua statura, in pace come in guerra,
perché in ogni stato lo sdegno ti si addice.

Hai mescolato acqua e fuoco nel tuo labbro di rubino;
lontano il malocchio: sei venuto da gran prestigiatore.

Lode al tuo cuore tenero, che per averne merito
sei venuto a pregare sull'ucciso dal tuo stesso sguardo.

Che pesa la mia pietà di fronte a te, quando per saccheggiare il mio cuore
sei venuto, ebbro e scarmigliato, nel ritiro dei segreti?

Disse: Hafez, il tuo saio è di nuovo macchiato di vino;
sei forse tornato indietro dalla dottrina di questa confraternita?

Qualcuno che aspettavi viene a trovarti o a chiedere di te: apprezza l'occasione. Chiedigli, questa volta, di stare con te senza vezzi né distanza. Il tuo ritegno e i tuoi piani non reggono davanti a quella persona: accettalo. Se sei tornato a un'abitudine che avevi lasciato, non rimproverarti, ma siine consapevole.