Ghazal 426

از خون دل نوشتم، نزدیک دوست نامه
«انی رأیت دهرا، من هجرک القیامه»

دارم من از فراقش، در دیده صد علامت
لیست دموع عینی، هذا لنا العلامه؟

هر چند کآزمودم، از وی نبود سودم
من جرب المجرب، حلت به الندامه

پرسیدم از طبیبی، احوال دوست گفتا
«فی بعدها عذاب، فی قربها السلامه»

گفتم «ملامت آید، گر گرد دوست گردم»
و الله ما رأینا، حبا بلا ملامه

حافظ چو طالب آمد، جامی به جان شیرین
حتی یذوق منه، کأسا من الکرامه

Col sangue del cuore scrissi una lettera all'amico:
«Per la separazione da te ho visto nel tempo il giorno della resurrezione».

Della sua lontananza porto negli occhi cento segni;
non sono le lacrime dei miei occhi il nostro segno?

Per quanto provassi, non ne ebbi profitto;
chi mette alla prova ciò che è già provato è colto dal rimorso.

Chiesi a un medico dello stato dell'amico; disse:
«Nella sua lontananza è il tormento, nella sua vicinanza la salvezza».

Dissi: «Verrà il biasimo se giro attorno all'amico».
Per Dio, non abbiamo mai visto amore senza biasimo.

Hafez è venuto a chiedere una coppa al prezzo della dolce vita,
per gustarne una coppa di grazia.

La lontananza da chi ami è stata molto dura per te: scriviglielo o diglielo. Non ritentare ciò che hai già provato senza profitto. Il tuo rimedio è avvicinarti, non restare lontano. Non temere il biasimo della gente: nessun amore ne è privo. Chiedi con tutto te stesso, e avrai parte della sua bontà.