Ghazal 4

صبا به لطف بگو آن غزال رعنا را
که سر به کوه و بیابان تو داده‌ای ما را

شکر فروش که عمرش دراز باد چرا
تفقدی نکند طوطی شکرخا را؟

غرور حسنت اجازت مگر نداد ای گل
که پرسشی نکنی عندلیب شیدا را

به خلق و لطف توان کرد صید اهل نظر
به بند و دام نگیرند مرغ دانا را

ندانم از چه سبب رنگ آشنایی نیست
سهی‌قدان سیه‌‌چشم ماه‌سیما را

چو با حبیب نشینی و باده پیمایی
به یاد دار محبان بادپیما را

جز این قدر نتوان گفت در جمال تو عیب
که وضع مهر و وفا نیست روی زیبا را

در آسمان نه عجب گر به گفتهٔ حافظ
سرود زهره به رقص آورد مسیحا را

Brezza del mattino, di' con dolcezza a quella gazzella leggiadra:
sei tu che ci hai spinti a vagare per monti e deserti.

Il venditore di zucchero, lunga vita a lui, perché
non chiede mai del pappagallo che ama lo zucchero?

L'orgoglio della tua bellezza ti ha forse vietato, o rosa,
di chiedere una volta dell'usignolo impazzito d'amore?

Con bontà e dolcezza si cattura la gente di sguardo;
l'uccello saggio non si prende con laccio e trappola.

Non so perché non ci sia traccia di amicizia
in quelle dall'alta statura, dagli occhi neri, dal volto di luna.

Quando siedi con l'amato e misuri il vino,
ricorda gli amanti che misurano soltanto vento.

Non si può dire altro difetto della tua bellezza se non questo:
un bel volto non ha l'uso dell'amore e della fedeltà.

Non è meraviglia se in cielo, alle parole di Hafez,
il canto di Venere fa danzare il Messia.

Ti ferisce l'indifferenza di una persona a cui tieni e aspetti un suo segno. Lamentele e pressioni non serviranno; sono la gentilezza e il buon carattere a conquistare i cuori. Fai arrivare il tuo messaggio con delicatezza e abbi pazienza. Le tue parole avranno effetto.