Ghazal 84
ساقی بیار باده که ماه صیام رفت
درده قدح که موسم ناموس و نام رفت
وقت عزیز رفت بیا تا قضا کنیم
عمری که بی حضور صراحی و جام رفت
مستم کن آن چنان که ندانم ز بیخودی
در عرصهٔ خیال که آمد، کدام رفت
بر بوی آن که جرعهٔ جامت به ما رسد
در مصطبه دعای تو هر صبح و شام رفت
دل را که مرده بود حیاتی به جان رسید
تا بویی از نسیم میاش در مشام رفت
زاهد غرور داشت، سلامت نبرد راه
رند از ره نیاز به دارالسلام رفت
نقد دلی که بود مرا صرف باده شد
قلب سیاه بود از آن در حرام رفت
در تاب توبه چند توان سوخت همچو عود؟
می ده که عمر در سر سودای خام رفت
دیگر مکن نصیحت حافظ که ره نیافت
گمگشتهای که بادهٔ نابش به کام رفت
Coppiere, porta vino, ché il mese del digiuno è passato;
porgi la coppa, ché la stagione del nome e della reputazione è passata.
Il tempo prezioso è passato; vieni, recuperiamo
una vita trascorsa senza fiasca né coppa.
Inebriami tanto che, fuori di me, io non sappia
chi è entrato nel campo del pensiero e chi se n'è andato.
Nella speranza che un sorso della tua coppa ci arrivi,
una preghiera per te è salita dalla panca della taverna ogni mattina e sera.
Il cuore che era morto ricevette vita nell'anima
appena un soffio della brezza di quel vino giunse al suo olfatto.
L'asceta aveva orgoglio e non trovò la via della salvezza;
il rend, per la via del bisogno, andò alla dimora della pace.
La moneta di cuore che avevo fu spesa in vino;
era moneta falsa, e perciò andò nell'illecito.
Fino a quando si può bruciare come l'aloe al calore del pentimento?
Da' vino, ché la vita se n'è andata dietro a fantasie acerbe.
Non consigliare più Hafez, ché non ha trovato la via
lo smarrito al cui palato è giunto il vino puro.
Un periodo di rigore e rinuncia è finito, ed è tempo di recuperare i giorni perduti. Il tuo cuore sta tornando alla vita. Stai lontano dall'orgoglio: è l'umiltà che porta alla pace. Smetti di tormentarti con il rimpianto e non badare ai consigli di chi non capisce la tua situazione.