Ghazal 160: Dolce è il ritiro se l'amica è amica mia

خوش است خلوت اگر یار یار من باشد
نه من بسوزم و او شمع انجمن باشد

من آن نگین سلیمان به هیچ نستانم
که گاه گاه بر او دست اهرمن باشد

روا مدار خدایا که در حریم وصال
رقیب محرم و حرمان نصیب من باشد

همای گو مفکن سایهٔ شرف هرگز
در آن دیار که طوطی کم از زغن باشد

بیان شوق چه حاجت؟ که سوز آتش دل
توان شناخت ز سوزی که در سخن باشد

هوای کوی تو از سر نمی‌رود آری
غریب را دل سرگشته با وطن باشد

به سان سوسن اگر ده‌زبان شود حافظ
چو غنچه پیش تواش مهر بر دهن باشد

Dolce è il ritiro se l'amica è amica mia,
non se io brucio mentre lei è la candela dell'adunanza.

Non prenderei per nulla quel sigillo di Salomone
se di tanto in tanto vi sta sopra la mano di Ahriman.

Non permettere, Dio, che nel recinto dell'unione
il rivale sia ammesso e la privazione sia la mia parte.

Di' alla fenice di non gettare mai l'ombra dell'onore
su una terra dove il pappagallo vale meno del nibbio.

Che bisogno c'è di spiegare il desiderio? L'ardore del fuoco del cuore
si riconosce dall'ardore che è nella parola.

Il desiderio della tua via non mi esce di testa; sì,
il cuore smarrito dello straniero resta con la patria.

Se Hafez avesse dieci lingue come il giglio,
davanti a te avrebbe la bocca sigillata come il bocciolo.

Interpretazione del fal

Ciò che vuoi è dolce solo se è davvero tuo, non se altri ne partecipano. Ti addolora che qualcuno di indegno sia vicino mentre tu sei tenuto a distanza. Non restare dove il merito non è riconosciuto. Non servono lunghe spiegazioni: l'ardore del tuo cuore si vede nelle tue parole.