Ghazal 299: Se bevi vino, versane un sorso sulla terra
اگر شراب خوری جرعهای فشان بر خاک
از آن گناه که نفعی رسد به غیر، چه باک؟
برو به هر چه تو داری بخور، دریغ مخور
که بیدریغ زند روزگار تیغ هلاک
به خاک پای تو ای سرو نازپرور من
که روز واقعه پا وا مگیرم از سر خاک
چه دوزخی، چه بهشتی، چه آدمی، چه پری
به مذهب همه کفر طریقت است امساک
مهندس فلکی، راه دیر شش جهتی
چنان ببست که ره نیست زیر دیر مغاک
فریب دختر رز طرفه میزند ره عقل
مباد تا به قیامت خراب طارم تاک
به راه میکده، حافظ! خوش از جهان رفتی
دعای اهل دلت باد، مونس دل پاک
Se bevi vino, versane un sorso sulla terra;
che c'è da temere da un peccato che giova a un altro?
Va', godi di tutto ciò che hai, e non avere rimpianti,
ché il tempo colpisce senza rimpianti con la spada della distruzione.
Per la polvere dei tuoi piedi, o mio cipresso allevato con tenerezza,
nel giorno della mia morte non ritirare il piede dalla mia polvere.
Che si sia dell'inferno o del paradiso, uomo o fata,
nel credo di tutti, il trattenere è empietà sulla Via.
L'architetto del cielo ha chiuso così la via di questo tempio a sei lati
che non c'è uscita sotto questa fossa di convento.
L'inganno della figlia della vite assale mirabilmente la ragione;
non vada mai in rovina, fino alla Risurrezione, il pergolato della vite.
Per la via della taverna, Hafez, te ne sei andato lieto dal mondo;
la preghiera della gente di cuore sia compagna del tuo cuore puro.
Interpretazione del fal
Godi di ciò che hai e non lasciare gli altri senza parte: dare, anche poco, è bene, e l'avarizia non è approvata da nessun credo. Il tempo non ha pietà di nessuno, quindi non sprecare l'occasione. Non c'è via d'uscita da questo mondo: vivici dunque con cuore puro e lieto, perché di te restino un buon nome e le preghiere della gente.