Ghazal 430: Se non bevi vino al canto dell'usignolo e della tortora
به صوت بلبل و قمری اگر ننوشی می
علاج کی کنمت؟ آخرالدواء الکی
ذخیرهای بنه ار رنگ و بوی فصل بهار
که میرسند ز پی، رهزنان بهمن و دی
چو گل نقاب برافکند و مرغ زد هوهو
منه ز دست پیاله، چه میکنی؟ هیهی
شکوه سلطنت و حسن، کی ثباتی داد؟
ز تخت جم سخنی مانده است و افسر کی
خزینهداری میراثخوارگان کفر است
به قول مطرب و ساقی، به فتوی دف و نی
زمانه هیچ نبخشد که باز نستاند
مجو ز سفله مروت، که شیئه لا شی
نوشتهاند بر ایوان جنة المأوی
که هر که عشوهٔ دنیی خرید، وای به وی
سخا نماند، سخن طی کنم، شراب کجاست؟
بده به شادی روح و روان حاتم طی
بخیل، بوی خدا نشنود بیا حافظ
پیاله گیر و کرم ورز، و الضمان علي
Se non bevi vino al canto dell'usignolo e della tortora,
come ti curerò? L'ultimo rimedio è il cauterio.
Fa' provvista del colore e del profumo della stagione di primavera,
perché i predoni dei mesi d'inverno arrivano alle spalle.
Quando la rosa getta il velo e l'uccello lancia il suo richiamo,
non posare la coppa di mano: che fai? Su, su.
Quando mai la maestà del regno e della bellezza ha avuto durata?
Del trono di Jamshid e del diadema di Kay resta solo una parola.
Custodire il tesoro per gli eredi è empietà,
secondo la parola del menestrello e del coppiere, secondo la sentenza del tamburo e del flauto.
Il tempo non dà nulla che non si riprenda;
non cercare generosità nel vile, perché ciò che ha è nulla.
Hanno scritto sul portico del Giardino del Rifugio:
chi ha comprato le lusinghe del mondo, guai a lui.
La liberalità non è rimasta; taglio corto: dov'è il vino?
Dallo, alla gioia dello spirito e dell'anima di Hatim Tai.
L'avaro non sentirà mai il profumo di Dio; vieni, Hafez,
prendi la coppa e pratica la generosità, e me ne faccio garante.
Interpretazione del fal
Il tempo della felicità è breve, e l'inverno segue la primavera: approfittane adesso. Ciò che hai è per essere usato e donato, non per essere accumulato e lasciato ad altri. Il tempo si riprende tutto ciò che dà, e lo splendore di nessuno è durato. Non aspettarti aiuto dagli avari. Sii tu generoso: il buon esito è garantito.