Ghazal 470: Il mio petto trabocca di dolore: ahimè, un balsamo!
سینه مالامال درد است ای دریغا مرهمی
دل ز تنهایی به جان آمد خدا را همدمی
چشم آسایش که دارد از سپهر تیزرو؟
ساقیا جامی به من ده تا بیاسایم دمی
زیرکی را گفتم: «این احوال بین»، خندید و گفت:
«صعبروزی، بوالعجبکاری، پریشانعالمی»
سوختم در چاه صبر از بهر آن شمع چگل
شاه ترکان فارغ است از حال ما، کو رستمی؟
در طریق عشقبازی امن و آسایش بلاست
ریش باد آن دل که با درد تو خواهد مرهمی
اهل کام و ناز را در کوی رندی راه نیست
رهروی باید جهانسوزی نه خامی بیغمی
آدمی در عالم خاکی نمیآید به دست
عالمی دیگر بباید ساخت وز نو آدمی
خیز تا خاطر بدان ترک سمرقندی دهیم
کز نسیمش بوی جوی مولیان آید همی
گریهٔ حافظ چه سنجد پیش استغنای عشق
کاندر این دریا نماید هفت دریا شبنمی
Il mio petto trabocca di dolore: ahimè, un balsamo!
Il mio cuore è allo stremo per la solitudine: per Dio, un compagno!
Chi può aspettarsi riposo dalla sfera dal corso veloce?
Coppiere, dammi una coppa, che io riposi un momento.
Dissi a un uomo accorto: «Guarda questo stato di cose». Rise e disse:
«Giorno duro, faccenda strana, mondo sconvolto».
Sono arso nel pozzo della pazienza per quella candela di Chigil;
il re dei turchi non si cura del nostro stato: dov'è un Rostam?
Sulla via dell'amore, sicurezza e riposo sono una sventura;
sia ferito il cuore che, col tuo dolore, vuole un balsamo.
La gente degli agi e delle delicatezze non ha accesso al vicolo dei rend;
serve un viandante che bruci il mondo, non un immaturo senza pena.
Un vero essere umano non si trova in questo mondo di terra;
bisogna costruire un altro mondo, e un uomo da capo.
Alzati, diamo il cuore a quel turco di Samarcanda,
dalla cui brezza giunge il profumo del fiume Muliyan.
Che pesa il pianto di Hafez davanti all'autosufficienza dell'amore?
Perché in questo mare, i sette mari appaiono una goccia di rugiada.
Interpretazione del fal
Il tuo cuore è pieno di dolore e solitudine, e vuoi un compagno. Non aspettarti riposo dalla sorte: prenditi un momento di tregua. I tempi sono turbati e pochi vengono in aiuto di qualcuno. Su questa via l'amore per le comodità non serve: bisogna essere all'altezza del cammino. Se non trovi nessuno che ti somigli, rifai te stesso. La tua pena è poca cosa accanto alla grandezza di ciò che cerchi.