Ghazal 495: «Chiedi vino e spargi rose: che cosa cerchi dal tempo?»

می خواه و گل‌افشان کن، از دهر چه می‌جویی؟
این گفت سحرگه گل، بلبل! تو چه می‌گویی؟

مسند به گلستان بر، تا شاهد و ساقی را
لب گیری و رخ بوسی، می نوشی و گل بویی

شمشاد، خرامان کن وآهنگ گلستان کن
تا سرو بیآموزد از قد تو، دل‌جویی

تا غنچهٔ خندانت، دولت به که خواهد داد
ای شاخ گل رعنا، از بهر که می‌رویی؟

امروز که بازارت، پرجوش خریدار است
دریاب و بنه گنجی از مایهٔ نیکویی

چون شمع، نکورویی در رهگذر باد است
طرف هنری بربند از شمع نکورویی

آن طره که هر جعدش، صد نافهٔ چین ارزد
خوش بودی اگر بودی بوییش ز خوش‌خویی

هر مرغ به دستانی در گلشن شاه آمد
بلبل به نواسازی، حافظ به غزل‌گویی

«Chiedi vino e spargi rose: che cosa cerchi dal tempo?»
Così disse la rosa all'alba. Usignolo, tu che dici?

Porta il tuo seggio nel roseto, perché accanto al bello e al coppiere
tu prenda il labbro e baci la guancia, beva vino e odori la rosa.

Fa' ondeggiare la tua statura di bosso e volgiti al roseto,
perché il cipresso impari dalla tua statura a conquistare i cuori.

A chi darà fortuna il tuo bocciolo ridente?
O leggiadro ramo di rose, per chi cresci?

Oggi che il tuo mercato ferve di compratori,
cogli il momento e metti da parte un tesoro dal capitale della bontà.

La bellezza, come una candela, sta sul passaggio del vento;
trai qualche profitto di virtù dalla candela della bellezza.

Quella ciocca, ogni ricciolo della quale vale cento borse di muschio di Cina:
come sarebbe bello se avesse un profumo di buon carattere.

Ogni uccello è venuto al roseto del re con il suo canto:
l'usignolo componendo melodie, Hafez dicendo ghazal.

Interpretazione del fal

È tempo di gioia e di godere la vita: che altro chiedi alla sorte? Ora che il tuo mercato è animato e sei richiesto, cogli l'occasione e fatti una riserva con la bontà. Bellezza e giovinezza sono come una candela al vento: accanto a esse, raccogli arte e buon carattere. Ognuno ha un dono: offri anche il tuo.