Ghazal 233: Non smetterò di cercare finché il mio desiderio non si compia
دست از طلب ندارم تا کام من برآید
یا تن رسد به جانان یا جان ز تن برآید
بگشای تربتم را بعد از وفات و بنگر
کز آتش درونم دود از کفن برآید
بنمای رخ که خلقی واله شوند و حیران
بگشای لب که فریاد از مرد و زن برآید
جان بر لب است و حسرت در دل که از لبانش
نگرفته هیچ کامی جان از بدن برآید
از حسرت دهانش آمد به تنگ جانم
خود کام تنگدستان کی زان دهن برآید
گویند ذکر خیرش در خیل عشقبازان
هر جا که نام حافظ در انجمن برآید
Non smetterò di cercare finché il mio desiderio non si compia:
o il corpo raggiunge l'amato, o l'anima esce dal corpo.
Apri la mia tomba dopo la morte, e guarda:
dal fuoco che ho dentro il fumo sale dal sudario.
Mostra il volto, perché un popolo intero resti sconvolto e sbigottito;
apri le labbra, perché si levi un grido da uomini e donne.
L'anima è sulle labbra e nel cuore il rimpianto che,
senza aver avuto nulla dalle sue labbra, l'anima lasci il corpo.
Per il rimpianto della sua bocca la mia anima è alle strette;
quando mai il desiderio di chi ha le mani vuote verrà da quella bocca?
Si parla bene di lui nella schiera degli innamorati,
dovunque il nome di Hafez venga fuori nell'adunanza.
Interpretazione del fal
La tua determinazione è seria e non rinuncerai finché non raggiungerai la meta; proprio questa perseveranza ti darà un buon nome. Il fuoco che porti dentro non si può nascondere. Ma ciò che vuoi si ottiene lentamente e a fatica, quindi preparati a una strada lunga, e resisti.