Ghazal 333: Alla preghiera della sera degli stranieri, quando comincerò a piangere

نماز شام غریبان چو گریه آغازم
به مویه‌های غریبانه، قصه پردازم

به یاد یار و دیار آنچنان بگریم زار
که از جهان ره و رسم سفر براندازم

من از دیار حبیبم نه از بلاد غریب
مهیمنا به رفیقان خود رسان بازم

خدای را مددی ای رفیق ره تا من
به کوی میکده دیگر علم برافرازم

خرد ز پیری من کی حساب برگیرد؟
که باز با صنمی طفل، عشق می‌بازم

بجز صبا و شمالم نمی‌شناسد کس
عزیز من! که بجز باد نیست دم‌سازم

هوای منزل یار، آب زندگانی ماست
صبا بیار نسیمی ز خاک شیرازم

سرشکم آمد و عیبم بگفت روی به روی
شکایت از که کنم؟ خانگی‌ست غمازم

ز چنگ زهره شنیدم که صبح‌دم می‌گفت
«غلام حافظ خوش‌لهجهٔ خوش‌آوازم»

Alla preghiera della sera degli stranieri, quando comincerò a piangere,
con lamenti da esule racconterò la mia storia.

Nel ricordo dell'amico e della patria piangerò così amaramente
da togliere dal mondo l'uso e il costume del viaggio.

Sono della terra dell'amato, non di città straniere;
o Custode, riportami dai miei compagni.

Per amor di Dio, un aiuto, o compagno di strada, perché
io innalzi di nuovo il mio stendardo nella via della taverna.

Come potrebbe la ragione tener conto della mia vecchiaia,
se di nuovo gioco all'amore con una giovane bellezza?

Nessuno mi conosce se non il vento dell'est e quello del nord;
caro mio, non ho altro confidente che il vento.

L'aria della dimora dell'amico è la nostra acqua di vita;
vento dell'est, portami un soffio dalla terra di Shiraz.

Le mie lacrime sono venute a dire i miei difetti in faccia;
di chi mi lamenterò? Il mio delatore è di casa.

Ho udito dall'arpa di Venere, che all'alba diceva:
«Sono serva di Hafez dal bell'accento e dalla bella voce.»

Interpretazione del fal

Il fal parla di esilio e di nostalgia della casa e degli amici. Se sei lontano dal tuo luogo, desideri tornare, e quel ritorno è possibile: chiedi aiuto a Dio e agli amici. La tua solitudine è dura e nessuno sa come stai. Sono state le tue stesse lacrime a tradire il tuo segreto. Nonostante tutto, il tuo talento e le tue parole saranno lodati.