Ghazal 345: Senza di te, o cipresso che cammini, che faccio della rosa e del roseto?

بی تو ای سرو روان، با گل و گلشن چه کنم؟
زلف سنبل چه کشم عارض سوسن چه کنم؟

آه کز طعنهٔ بدخواه ندیدم رویت
نیست چون آینه‌ام روی ز آهن، چه کنم؟

برو ای ناصح و بر دردکشان خرده مگیر
کارفرمای قدر می‌کند این، من چه کنم؟

برق غیرت چو چنین می‌جهد از مکمن غیب
تو بفرما که من سوخته خرمن چه کنم؟

شاه ترکان چو پسندید و به چاهم انداخت
دستگیر ار نشود لطف تهمتن چه کنم؟

مددی گر به چراغی نکند آتش طور
چارهٔ تیره‌شب وادی ایمن چه کنم؟

حافظا خلدبرین خانهٔ موروث من است
اندر این منزل ویرانه نشیمن چه کنم؟

Senza di te, o cipresso che cammini, che faccio della rosa e del roseto?
Perché accarezzare la ciocca del giacinto? Che faccio della guancia del giglio?

Ahimè, per gli scherni del malevolo non ho visto il tuo volto;
non ho, come lo specchio, una faccia di ferro: che posso fare?

Vattene, consigliere, e non criticare chi beve la feccia;
è l'Ordinatore del destino a fare questo: che posso fare io?

Quando il lampo della gelosia balza così dal nascondiglio dell'invisibile,
di' tu stesso che cosa devo fare io, a cui è bruciato il raccolto.

Poiché il re dei turchi lo approvò e mi gettò nel pozzo,
se la grazia di Rostam non mi prende per mano, che farò?

Se il fuoco del Sinai non aiuta nemmeno con una lampada,
che rimedio ho per la notte buia della Valle della Sicurezza?

O Hafez, il paradiso più alto è la casa che ho ereditato;
che ci faccio ad abitare in questa tappa in rovina?

Interpretazione del fal

Senza la persona che ami, nessuna bellezza ha senso per te. I malevoli hanno messo distanza tra voi, e ti senti alle strette e senza rimedio. Parte di ciò che ti accade è destino, e il biasimo altrui è fuori luogo. Per liberarti hai bisogno dell'aiuto di qualcuno forte e generoso: cercalo. Il tuo vero posto è molto più in alto di dove sei ora.