Ghazal 386: Per amor di Dio, siedi meno con chi veste il saio

خدا را کم نشین با خرقه پوشان
رخ از رندان بی‌سامان مپوشان

در این خرقه بسی آلودگی هست
خوشا وقت قبای می فروشان

در این صوفی‌وشان دردی ندیدم
که صافی باد عیش دردنوشان

تو نازک‌طبعی و طاقت نیاری
گرانی‌های مشتی دلق‌پوشان

چو مستم کرده‌ای مستور منشین
چو نوشم داده‌ای زهرم منوشان

بیا وز غبن این سالوسیان بین
صراحی خون‌دل و بربط خروشان

ز دلگرمی حافظ بر حذر باش
که دارد سینه‌ای چون دیگ جوشان

Per amor di Dio, siedi meno con chi veste il saio,
e non nascondere il volto ai rend senza ordine.

In questo saio c'è molta sporcizia;
felice il tempo della veste dei vinai.

In questi simili a sufi non ho visto vero dolore;
resti limpido il piacere di chi beve la feccia.

Sei di indole delicata e non sopporterai
le pesantezze di un pugno di portatori di saio rattoppato.

Poiché mi hai inebriato, non restare velato;
poiché mi hai dato dolcezza, non farmi bere veleno.

Vieni, e guarda come, per l'inganno di questi ipocriti,
il fiasco ha il cuore che sanguina e il liuto grida.

Guardati dall'ardore del cuore di Hafez,
ché ha un petto simile a una pentola che bolle.

Interpretazione del fal

Stai lontano dalla compagnia di ipocriti e simulatori, e non voltare le spalle ai sinceri: c'è molta sporcizia in quella bella veste. Sei di indole delicata e non sopporti una compagnia così pesante. Se qualcuno ti ha conquistato il cuore, chiedigli di non ritrarsi ora e di non mutare la dolcezza in amarezza. Bada che la tua passione interiore non trabocchi.