Ghazal 447: Vieni, non serbare questo rancore contro di noi

بیا با ما مورز این کینه‌داری
که حق صحبت دیرینه داری

نصیحت گوش کن کاین در بسی به
از آن گوهر که در گنجینه داری

ولیکن کی نمایی رخ به رندان؟
تو کز خورشید و مه آیینه داری

بد رندان مگو ای شیخ و هش دار
که با حکم خدایی کینه داری

نمی‌ترسی ز آه آتشینم؟
تو دانی خرقهٔ پشمینه داری؟

به فریاد خمار مفلسان رس
خدا را گر می دوشینه داری

ندیدم خوش‌تر از شعر تو حافظ
به قرآنی که اندر سینه داری

Vieni, non serbare questo rancore contro di noi,
perché hai i doveri di un'antica compagnia.

Ascolta il consiglio, perché questa perla è molto meglio
del gioiello che tieni nel tuo tesoro.

Ma quando mostrerai il volto ai rend,
tu che hai il sole e la luna per reggispecchio?

Non parlare male dei rend, o sceicco, e bada,
perché è contro il decreto di Dio che serbi rancore.

Non temi il mio sospiro di fuoco?
Sai di portare un saio di lana.

Corri in soccorso dei poveri che patiscono i postumi,
per Dio, se hai del vino di ieri sera.

Non ho visto nulla di più dolce dei tuoi versi, Hafez,
per il Corano che porti nel petto.

Interpretazione del fal

È nata una freddezza tra te e un vecchio amico: lascia il rancore e rispetta i doveri della compagnia. Il consiglio che senti ti è più utile di ogni ricchezza. Non giudicare duramente gli altri, perché lo stato di ciascuno dipende dalla volontà di Dio. Aiuta chi è nel bisogno. La tua parola e la tua arte vengono dal cuore e hanno vero valore.