Ghazal 458: O cuore, nel momento in cui sarai rovinato dal vino color di rosa

ای دل آن دم که خراب از می گلگون باشی
بی زر و گنج به صد حشمت قارون باشی

در مقامی که صدارت به فقیران بخشند
چشم دارم که به جاه از همه افزون باشی

در ره منزل لیلی که خطرهاست در آن
شرط اول قدم آن است که مجنون باشی

نقطهٔ عشق نمودم به تو هان سهو مکن
ور نه چون بنگری از دایره بیرون باشی

کاروان رفت و تو در خواب و بیابان در پیش
کی روی؟ ره ز که پرسی؟ چه کنی؟ چون باشی؟

تاج شاهی طلبی، گوهر ذاتی بنمای
ور خود از تخمهٔ جمشید و فریدون باشی

ساغری نوش کن و جرعه بر افلاک فشان
چند و چند از غم ایام جگرخون باشی؟

حافظ از فقر مکن ناله که گر شعر این است
هیچ خوش‌دل نپسندد که تو محزون باشی

O cuore, nel momento in cui sarai rovinato dal vino color di rosa,
senza oro né tesoro avrai cento volte il fasto di Core.

Nel luogo in cui danno il posto d'onore ai poveri,
mi aspetto che tu superi tutti in rango.

Sulla via verso la dimora di Layla, dove ci sono pericoli,
la condizione del primo passo è che tu sia Majnun.

Ti ho mostrato il punto dell'amore: bada, non sbagliare,
altrimenti, quando guarderai, sarai fuori dal cerchio.

La carovana è partita, e tu dormi, col deserto davanti;
quando andrai? A chi chiederai la strada? Che farai? Che ne sarà di te?

Se cerchi la corona regale, mostra un gioiello della tua stessa natura,
anche se fossi del seme di Jamshid e di Fereydun.

Bevi una coppa e getta l'ultimo sorso ai cieli;
fino a quando, fino a quando ti sanguinerà il cuore per la pena dei giorni?

Hafez, non lamentarti della povertà, perché se questi sono i tuoi versi,
nessuno di cuore lieto approverebbe che tu sia triste.

Interpretazione del fal

La vera ricchezza sta in un cuore lieto, non nei beni. Sulla via che vuoi prendere, la prima condizione è aver dato del tutto il cuore. Altri sono partiti e tu indugi ancora: alzati e chiedi la strada. La grandezza sta nella tua stessa sostanza, non nella stirpe. Lascia la pena dei tempi. Col dono che hai, la povertà non è motivo di tristezza.