Ghazal 463: La pace di Dio, finché tornano le notti

سلام الله ما کر اللیالي
و جاوبت المثاني و المثالي

علی وادي الأراک و من علیها
و دار باللوی فوق الرمال

دعاگوی غریبان جهانم
و أدعو بالتواتر و التوالي

به هر منزل که رو آرد خدا را
نگه دارش به لطف لایزالی

منال ای دل که در زنجیر زلفش
همه جمعیت است آشفته حالی

ز خطت صد جمال دیگر افزود
که عمرت باد صد سال جلالی

تو می‌باید که باشی ور نه سهل است
زیان مایهٔ جاهی و مالی

بر آن نقاش قدرت آفرین باد
که گرد مه کشد خط هلالی

فحبک راحتي في کل حین
و ذکرک مونسي في کل حال

سویدای دل من تا قیامت
مباد از شوق و سودای تو خالی

کجا یابم وصال چون تو شاهی
من بدنام رند لاابالی

خدا داند که حافظ را غرض چیست
و علم الله حسبي من سؤالي

La pace di Dio, finché tornano le notti
e si rispondono le corde del liuto,

sia sulla valle di Arak e su chi vi dimora,
e sulla casa alla svolta della duna, sopra le sabbie.

Sono di quelli che pregano per i forestieri del mondo,
e prego senza sosta e senza fine.

A qualunque tappa egli si volga, o Dio,
custodiscilo nella Tua bontà che non viene meno.

Non lamentarti, o cuore, perché nella catena della sua ciocca
lo stato sconvolto è tutto raccoglimento.

Dal tratto della tua peluria si sono aggiunte cento altre bellezze;
la tua vita sia di cento anni jalali.

Sei tu che devi esserci; il resto è poca cosa,
anche perdere il capitale di rango e di ricchezza.

Lode a quel pittore della potenza
che traccia attorno alla luna la linea della falce.

Perché il tuo amore è il mio riposo a ogni ora,
e il tuo ricordo il mio compagno in ogni stato.

Il punto scuro del mio cuore, fino alla resurrezione,
non sia mai vuoto di brama e passione per te.

Dove troverei l'unione con un re come te,
io, rend spensierato e di cattiva fama?

Dio sa quale sia l'intento di Hafez,
e il sapere di Dio mi basta, senza che io chieda.

Interpretazione del fal

Preghi per qualcuno che è lontano e chiedi a Dio di custodirlo: la tua preghiera lo accompagna. Non lamentarti di un cuore turbato: c'è una quiete dentro quello stesso turbamento. Che esista ti importa più di ogni rango e ricchezza. Non te ne credi degno, ma Dio conosce il tuo cuore e non serve dire molto.