Ghazal 486: Ieri notte l'usignolo, dal ramo del cipresso
بلبل، ز شاخ سرو، به گلبانگ پهلوی
میخواند دوش، درس مقامات معنوی
یعنی بیا، که آتش موسی، نمود گل
تا از درخت، نکتهٔ توحید بشنوی
مرغان باغ، قافیهسنجند و بذلهگوی
تا خواجه می خورد، به غزلهای پهلوی
جمشید، جز حکایت جام، از جهان نبرد
زنهار! دل مبند، بر اسباب دنیوی
این قصهٔ عجب شنو از بخت واژگون
ما را بکشت یار، به انفاس عیسوی
خوش، وقت بوریا و گدایی و خواب امن
کاین عیش، نیست درخور اورنگ خسروی
چشمت، به غمزه، خانهٔ مردم، خراب کرد
مخموریت مباد، که خوش مست میروی
دهقان سالخورده، چه خوش گفت با پسر
کای نور چشم من! به جز از کشته، ندروی
ساقی، مگر وظیفهٔ حافظ، زیاده داد
کآشفته گشت، طرهٔ دستار مولوی
Ieri notte l'usignolo, dal ramo del cipresso,
recitava, nell'antica lingua persiana, la lezione delle stazioni spirituali.
Cioè: vieni, perché la rosa ha mostrato il fuoco di Mosè,
affinché tu oda dall'albero il punto sottile dell'unità divina.
Gli uccelli del giardino pesano le rime e dicono arguzie,
perché il signore beva il suo vino ai canti nella lingua antica.
Jamshid non portò via dal mondo che la storia della coppa;
bada, non legare il cuore ai beni mondani.
Ascolta questo strano racconto di una fortuna capovolta:
l'amico ci ha uccisi col respiro di Gesù.
Felice il tempo della stuoia, della mendicità e del sonno sicuro,
perché un tale piacere non si addice al trono regale.
Il tuo occhio, con uno sguardo, ha rovinato la casa di tutti;
che tu non abbia postumi, perché vai così bene ebbro.
Come disse bene l'anziano contadino al figlio:
«Luce dei miei occhi, non mieterai se non ciò che hai seminato».
Forse il coppiere ha dato a Hafez più della sua razione,
perché la nappa del turbante del dotto si è scomposta.
Interpretazione del fal
In ogni cosa intorno a te c'è un segno della verità: apri l'orecchio e l'occhio del cuore. Non legare il cuore ai beni del mondo: anche dei grandi non resta che un nome. La pace e un sonno tranquillo valgono più di ogni splendore. Sappi che mieterai esattamente ciò che semini. Ciò che dovrebbe rianimarti è diventato causa della tua pena: serba misura anche nella gioia.