Ghazal 80: Non biasimare i rend, o asceta di pura natura
عیب رندان مکن ای زاهد پاکیزهسرشت!
که گناه دگران بر تو نخواهند نوشت
من اگر نیکم و گر بد، تو برو خود را باش!
هر کسی آن درود عاقبت کار، که کشت
همهکس، طالب یارند؛ چه هشیار و چه مست
همهجا، خانهٔ عشق است؛ چه مسجد چه کنشت
سر تسلیم من و خشت در میکدهها
مدعی گر نکند فهم سخن، گو سر و خشت
ناامیدم مکن از سابقهٔ لطف ازل
تو پس پرده چه دانی که که خوب است و که زشت؟
نه من از پردهٔ تقوا به درافتادم و بس
پدرم نیز بهشت ابد از دست، بهشت
حافظا! روز اجل گر به کف آری جامی
یکسر از کوی خرابات برندت به بهشت
Non biasimare i rend, o asceta di pura natura,
ché il peccato degli altri non lo scriveranno a tuo carico.
Che io sia buono o cattivo, va' e bada a te stesso;
ognuno alla fine raccoglie ciò che ha seminato.
Tutti cercano l'amico, il sobrio e l'ebbro;
dovunque è la casa dell'amore, moschea o tempio del fuoco.
Il mio capo sottomesso e il mattone della porta delle taverne;
se il pretenzioso non capisce, digli: testa e mattone.
Non farmi disperare della grazia di prima del tempo;
dietro il velo, che ne sai di chi è bello e chi è brutto?
Non sono il solo a essere caduto fuori dal velo della pietà;
anche mio padre si lasciò sfuggire di mano il paradiso eterno.
Hafez, se nel giorno della morte avrai in mano una coppa,
ti porteranno dritto dalla via della taverna al paradiso.
Interpretazione del fal
Occupati dei tuoi affari ed evita di trovare difetti negli altri; ognuno vedrà il risultato delle proprie azioni. Tutti, a modo loro, cercano la stessa verità. Se hai sbagliato, non disperare della misericordia: nessuno conosce il cuore altrui né come finiranno le cose. Sii umile e lascia il giudizio a Dio.